Cos’è La Reputazione Digitale E Come Gestirla ReputationUP

Cos’è La Reputazione Digitale E Come Gestirla [GUIDA 2021]

Leggi la nuova guida di ReputationUP e scopri cosa si intende per reputazione digitale di una persona o di un’azienda, come gestirla per evitare una crisi [GUIDA 2021].


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Cos’è la reputazione digitale?

La reputazione digitale consiste nella percezione che gli altri hanno di te o del tuo brand.

La reputazione online di un’azienda o di un servizio si costruisce grazie all’esperienza dell’utente. Per questa ragione, è in grado di influenzare le decisioni di acquisto dei potenziali clienti.

Una cattiva reputazione digitale può ripercuotersi sulla tua azienda, brand o servizio e, nel peggiore dei casi, su amici e famiglia.

La gestione della reputazione digitale, quindi, ha un valore significativo nel determinare il successo aziendale.

Il 97% degli imprenditori afferma che la gestione della reputazione è la chiave del successo.

Cos'è la reputazione digitale ReputationUP

Identità e reputazione digitale

Prima di proseguire, è necessario sapere cos’è l’identità digitale.

L’identità digitale si compone di tutte le informazioni che le persone trovano su di te nel web.

Per questo motivo, questi due concetti vanno di pari passo, poiché a seconda dell’identità che rifletti, dipende la tua reputazione digitale.

Come migliorare la tua reputazione digitale

Come abbiamo detto in precedenza, la reputazione digitale è molto importante.

Questo perché devi ricordare che non sei soltanto tu a costruirla. Le persone esterne, infatti, in quanto pubblico del web, hanno un ruolo cruciale.

La costruzione di una buona immagine aziendale può richiedere anche anni, mentre un’immagine negativa può derivare dalla svista di un momento.

E una cattiva immagine può influire in modo significativo sul tuo brand e, quindi, sulla tua reputazione finanziaria.

Per una corretta gestione delle crisi, ti consigliamo di tenere in considerazione i seguenti aspetti:

  • Conosci il tuo pubblico: cerca il tuo nome o quello della tua azienda nei motori di ricerca come Google, Yahoo, Bing ecc.

Lì troverai tutte le informazioni, siano esse commenti sui social network, forum, ecc.

  • Tieni sotto controllo i social network, che sono la principale fonte di recensioni, potrai sapere che immagine hai e come si evolve.

Essere a conoscenza di queste piattaforme consente di prevenire possibili crisi reputazionali.

  • Definisci una strategia: dopo aver scandagliato il motore di ricerca e i social network, il passo successivo è elaborare un piano d’azione.
  • Crea contenuti: migliorare il posizionamento SEO con contenuti positivi o recensioni positive è una strategia fondamentale per una buona reputazione sul web.

Per raggiungere questo obiettivo, meglio rivolgersi a professionisti come quelli di ReputationUP, che rimuovono qualsiasi contenuto negativo dal Web e proteggono la reputazione online di aziende, professionisti, ecc.

Come prenderci cura della nostra reputazione digitale

Ognuno di noi lascia un segno durante la sua vita.

Su internet accade esattamente la stessa cosa, l’unica differenza è che il segno è incancellabile.

Immagina di aver compiuto una scelleratezza quando eri giovane e che questa, nel presente, influisca sul tuo lavoro o sulla tua vita privata. 

Per evirarlo, sappi che puoi esercitare il diritto all’oblio.


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Nell’articolo 17 del GDPR si legge:

“L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l’obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali.”

Una reputazione digitale di tutto rispetto si ottiene non solo guardando al presente, ma anche al passato. Prendersene cura è una priorità.

Esistono diversi modi per farlo:

  • Il modo più efficace per avere una buona reputazione digitale è affidarsi a degli esperti.

Per quale ragione? Andrea Baggio CEO Europa di ReputationUP, afferma che:

“Il tuo brand rischia di perdere il 22% delle entrate se i potenziali clienti trovano un singolo link negativo nella prima pagina di Google“.

Il tuo numero di telefono potrebbe venir classificato come spam a tua insaputa. Ciò significa che vieni incolpato di effettuare chiamate non autorizzate e illegittime ai tuoi clienti o agli utenti in generale.


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  • Avere sempre buoni contenuti crea un rapporto di fiducia con l’utente. Utilizza quindi fonti ufficiali, dati, statistiche, ecc.
  • Rispondi il prima possibile ai commenti negativi che un utente lascia in merito al tuo prodotto o servizio.

Così facendo, avrai la possibilità di risolvere qualunque situazione. L’idea è che il cliente sappia che ci tieni a lui.

Lo stesso vale per i commenti positivi, rispondere in modo rapido e originale fidelizza l’utente.

Non si può sempre improvvisare, meglio lasciare questo metodo a quei casi in cui è impossibile evitarlo.

Al contrario, contare su una pianificazione ci evita di fare passi falsi.

  • Migliorare la tua reputazione sui social network è un processo di primaria importanza, poiché la maggior parte degli utenti li utilizza per generare opinioni.

Come valutare la reputazione digitale di un candidato

La valutazione della reputazione digitale di un candidato richiede due valutazioni principali:

  • Cosa dice Google sul candidato?
  • Cosa ne pensano gli utenti dei social network?

Vediamoli entrambi, passo a passo.

Cosa dice Google sul candidato?

Partiamo considerando il motore di ricerca più utilizzato al mondo.

L’obiettivo è scoprire quali sono le informazioni sul candidato, ma anche osservare qual è il suo posizionamento nel motore di ricerca.

Si può imparare molto su un candidato guardando i primi risultati di Google.

La reputazione digitale si misura dal tipo di informazioni che vengono diffuse sul web.

Una cattiva reputazione digitale non incide solo su una campagna elettorale, ma anche a livello personale e familiare.

Una delle conseguenze dell’essere un personaggio pubblico è che puoi essere vittima di diffamazione online.

Se cento anni fa una persona veniva diffamata, il rischio era che la notizia corresse di bocca in bocca.

Nell’era digitale bastano pochi minuti perché la notizia si diffonda a livello globale.

Pertanto, l’importanza di curare l’immagine su Internet è uno dei primi passi per vincere una campagna elettorale.

Cosa pensano gli utenti sui social network?

Ormai è chiaro: i social network possono rafforzare la tua buona reputazione o, al contrario, distruggere la tua carriera politica.

Un esempio è stato analizzato nel caso di studio di Iván Duque. Nonostante non si trattasse di un candidato ma di un presidente, resta il fatto che la sua reputazione digitale sia stata notevolmente colpita dopo la promulgazione della riforma fiscale.

Avere successo sui social media non assicura un risultato vincente al 100%, ma è un mezzo per stimare i risultati.

Inoltre, può aiutarti a influenzare opinioni, perdere o guadagnare follower e voti.

Il grafico mostra cosa pensano le persone del ruolo dei social network nella politica dell’Unione europea del 2018.

Circa il 60% della popolazione europea che partecipò allo studio è pienamente d’accordo sul fatto che i social network abbiano avvicinato le persone alle questioni politiche.

Come elaborare un piano di reputazione digitale

Realizzare un piano di reputazione digitale richiede tempo e dedizione, ma soprattutto professionalità.

Da qui l’importanza di avere accanto specialisti come quelli di ReputationUP.

Un team ben formato è il primo passo verso il successo digitale.

ReputationUP si occupa di tutte le fasi della gestione della reputazione online: pulizia, monitoraggio, protezione e miglioramento.

Un buon piano di reputazione viene gestito seguendo quest’ordine di idee.

  • Pulizia della reputazione: si inizia con l’eliminazione di qualsiasi contenuto diffamatorio dall’intero web;
  • Monitoraggio della reputazione: grazie al software di ReputationUP puoi controllare ciò che si dice di te o del tuo brand sul web;
  • Miglioramento della reputazione: l’obiettivo è creare contenuti che diano forza al tuo brand, ovvero contenuti positivi e citazioni di fonti ufficiali per generare traffico ed essere nelle prime posizioni di Google.

Reputazione digitale nelle aziende

La reputazione digitale di un’azienda stimola la fiducia negli utenti della rete.

In altre parole, se un’azienda ha una cattiva reputazione, corre il rischio di perdere profitto e, nel peggiore dei casi, persino di fallire.

Mettiti nella posizione del futuro cliente. La prima cosa che fai prima di acquistare qualcosa è controllare cosa pensano le persone di quel prodotto o servizio.

Quindi vai su Google e, se leggi una recensione negativa, subito cambi sito, perché riterrai il prodotto poco affidabile e deciderai di non acquistarlo.

Di quante opinioni negative hai bisogno per decidere di non acquistare quel prodotto o servizio?

Le aziende rischiano di perdere fino al 22% dei clienti perché questi non sono disposti ad acquistare un prodotto se trovano un’opinione negativa nella prima pagina di Google.

Se in una query di ricerca compaiono tre articoli negativi, il potenziale di perdita dei clienti sale al 59,2%.

Come gestire da zero la reputazione digitale di un brand

L’identità aziendale sta al principio della reputazione digitale: lavorare sull’immagine del marchio è il primo passo per indirizzare gli utenti della rete.

La mission, la visione e i valori costituiscono la base della reputazione aziendale.

Una volta definita l’identità, il passo successivo è gestire la reputazione digitale.

Sappiamo che la reputazione viene attribuita da terze parti. Sono cioè gli altri che dicono qualcosa su di noi o sul nostro brand.

Quindi, fondamentalmente, la gestione della reputazione digitale consiste nel sapere come il pubblico si relaziona al tuo prodotto o servizio e agire di conseguenza creando una strategia.

Un buon piano di gestione prevede tre passaggi importanti: ascoltare, parlare e misurare.

  • Ascoltare: chi sta parlando del mio brand, perché e su quali piattaforme.

Oltre a indagare sul grande pubblico, dobbiamo farlo anche con la concorrenza: sapere cosa pensano di loro stessi, degli altri e come si relazionano agli utenti.

  • Parlare: è la fase di progettazione della presenza sul web.

Chattare non è solo un’interazione sincrona, ma anche asincrona, che va cioè alla ricerca di articoli di interesse, blog, ecc.

I social network sono la porta principale al traffico digitale, poiché generano interrelazione attraverso le opinioni degli utenti.

Il che significa che chiunque può parlare del nostro marchio. Di conseguenza, per conoscere la presenza dell’attività sulle piattaforme digitali è necessario un monitoraggio costante.

  • Misurare: una volta attuato il piano di gestione si potrebbe pensare che il lavoro di digital reputation sia stato completato.

Il passo successivo è uno dei più complessi, perché bisogna valutare e monitorare per confrontare gli obiettivi con i risultati.

ReputationUP monitora in tempo reale quanto si dice online sul tuo brand personale o aziendale, calcola il sentiment delle conversazioni e intercetta eventuali crisi reputazionali.


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Esempi di reputazione digitale

I social network possono essere il ponte per approdare ad una buona reputazione, ma anche il peggior nemico del tuo brand.

Ecco tre aziende che hanno affrontato una crisi di reputazione digitale e qual è stato l’impatto sui profitti.

Ballantine’s

Il tentativo di promuovere il brand grazie alle figure degli influencer è stato fallimentare; inoltre, ha rischiato di danneggiare in modo significativo la reputazione del brand.

Questo famoso marchio ha annunciato che nel mese di dicembre sarebbe stato lo sponsor di un importante evento che si tiene in Spagna Los 40 principales,.

Tutto bene fino a quando un famoso youtuber, di fronte alle domande del pubblico su chi avrebbe potuto ottenere i biglietti per l’evento, ha risposto in maniera confusionaria.

Ha affermato che sarebbero stati dati solo a “veri artisti”. Il che ha provocato un forte malcontento.

Cosa ha fatto Ballantine’s? Una strategia reputazionale intelligente, introducendo il concetto di inclusione nella tua campagna.

Sui social network hanno lanciato l’hashtag #ElqueValeVale, con il quale sono riusciti a costruire un’efficace strategia pubblicitaria che ha portato l’evento al successo.

AirEuropa 

Come ha dimostrato l’esempio precedente, l’esclusione è un concetto che viene fortemente punito dagli utenti dei social network.

È il caso di Mara Zabala, che ha denunciato sul suo account Twitter i motivi per cui non le è stato permesso di salire sull’aereo.

“AirEuropa mi impedisce di viaggiare sola perché sono in sedia a rotelle. Il resto delle compagnie ok.

Per quelli che si stanno chiedendo cosa sia accaduto con aireuropa, sono in attesa che gli organismi ai quali ho denunciato l’accaduto rispondano.”

La compagnia aerea si è ritrovata in una grande crisi reputazionale. Su tutti i social network ha iniziato a ricevere attacchi da un alto numero di utenti, diminuendo così le sue vendite e generando addirittura la cancellazione dei biglietti già acquistati.

La risposta di AirEuropa? L’azienda si è palesata solo con un’emoji, senza dare una risposta a quanto accaduto.

La cattiva gestione della crisi di reputazione digitale è evidente.

Nonostante si tratti di un evento avvenuto nel 2013, i commenti sui social sono ancora presenti. E ci ricordano dell’accaduto.

Kitchen Aid

In questo caso non è stata colpa di una pubblicità dell’azienda, bensì del suo community manager.

Cosa è successo? Il responsabile dei social network dell’azienda, per errore, ha pubblicato un parere politico, pensando di usare il suo account personale.

“Anche la nonna di Obama sapeva che sarebbe andata male! È morta 3 giorni prima che assumesse la presidenza #nbcpolitics”.

Nonostante il post sia stato rimosso dopo pochi secondi, è stato tirato fuori diverse volte nel corso degli anni.

Questo errore ha generato una crisi di reputazione per Kitchen Aid, nonostante le scuse del community manager.

“Ci scusiamo sinceramente per un tweet irresponsabile che non rappresenta l’opinione del marchio #nbcpolitics”.

Esempi di reputazione digitale Kitchen Aid ReputationUP

Di fronte a una tale crisi reputazionale, il marchio non ha avuto altra scelta che rispondere in modo da far capire che quel commento non aveva nulla a che fare con loro.

Per superare qualsiasi tipo di crisi reputazionale è molto importante disporre di strategie che sappiano indicarti cosa fare, quando e perché.

Uno dei motivi per cui un brand ha una cattiva reputazione è l’esistenza di recensioni negative.

Avere una buona reputazione digitale è la chiave del successo di qualsiasi azienda o attività.

Saper agire in un momento di crisi, però, è un compito che richiede intelligenza e tatto.

Per questo è necessario lavorarci ogni giorno.

Qui ti diamo cinque consigli affinché tu possa raggiungere una buona reputazione digitale.

  • Prenditi cura dei contenuti del tuo sito web, il che non significa soltanto eseguire i passaggi per una SEO impeccabile, ma anche aggiornare chi ti segue;
  • Utilizza diversi canali di informazione: questo ti aiuterà ad aumentare l’affidabilità del tuo brand;
  • Misura la tua reputazione: è importante che tu sappia cosa pensano le persone del tuo servizio o prodotto;
  • Elimina o de-indicizza URL che potrebbero danneggiarti: questo è un processo che deve necessariamente essere affidato a dei professionisti come quelli di ReputationUP.
  • Monitora i social e il sito web in generale, per avere la possibilità di intervenire in tempo in un momento di crisi.

Conseguenze di avere una cattiva reputazione digitale

Sono molti i fattori che mettono a rischio la reputazione digitale di un’azienda. Uno può essere legato al furto di identità. 

In questi casi, infatti, attraverso la creazione di falsi profili o pagine che imitano l’originale, si può creare un grave danno all’immagine dell’azienda.

L’obiettivo di tali azioni illegali è, di solito, il furto dei dati sensibili degli utenti o dell’azienda stessa con il fine di danneggiare la reputazione digitale o di trarne un vantaggio economico attraverso gli schemi di una truffa. 

In sintesi, i dati personali o aziendali vengono rubati per averne un ritorno economico.

Ciò può causare una crisi finanziaria, perché potrebbe causare la perdita di vendite e clienti, che si ritirano per paura di essere truffati.

Allo scopo di ridurre l’impatto di questo reato, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ideato un sistema di prevenzione delle frodi nel settore del credito al consumo, regolamentato all’interno del titolo V-bis del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141.


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Come abbiamo ripetuto più volte nell’articolo, i social network sono uno strumento che può farti raggiungere fama e successo, ma anche rifiuto e lamentele.

Per questo motivo, un uso improprio può dirottare il brand al fallimento.

L’opinione negativa del tuo prodotto o servizio espressa da parte di diversi utenti, può generare una cattiva reputazione e ridurre significativamente le tue vendite.

Una sola recensione negativa sul motore di ricerca, può farti perdere credibilità.

E se non sei affidabile, perderai potenziali clienti e, allo stesso tempo, quelli che sono già stati fedeli.

Crisi della reputazione digitale

Di fronte a una crisi di reputazione digitale, bisogna essere pronti ad agire sapendo bene come reagire a qualunque opinione negativa.

Come farlo?

Per poter gestire al meglio una crisi, la prima opzione è contattare dei professionisti. ReputationUP dispone di tutti gli strumenti e i metodi per migliorare la tua reputazione digitale.

Per raggiungere questo obiettivo, il nostro team segue una strategia precisa:

Come ci riesce? Con ReputationUP Monitoring Tool misura, su una scala da 1 a 100, il tuo rischio reputazionale attuale o futuro in relazione a un’iniziativa personale o aziendale.

  • Sviluppa un piano: pensa sempre alla migliore strategia per non perdere clienti o vendite.

Secondo l’analisi svolta in prima battuta, vengono poi prese le decisioni che riusciranno a farti uscire dalla crisi.

  • Crea contenuti: in questo caso l’obiettivo è che in primo piano ci siano i commenti positivi e non i negativi.
  • Rimuove i contenuti dannosi: in molti casi le recensioni negative possono finire per mandare in bancarotta la tua attività o, ugualmente grave, potresti trovarti a gestire un problema di diffamazione.
  • Monitora il web su tutti i piani: attraverso un software, ReputationUP può analizzare parole chiave, hashtag, social network, competitor, influencer e buyer legati al tuo nome o brand.

Conclusioni

Grazie a questo articolo abbiamo visto cos’è la reputazione digitale e il perché della sua importanza per un’azienda. Possiamo quindi concludere che:

  • La reputazione digitale è la percezione che gli altri hanno di te o del tuo brand, manifestata sul web;
  • Gestire bene la reputazione digitale è un passo cruciale per il successo di un’azienda;
  • La costruzione di una buona immagine aziendale può richiedere anche anni, mentre un’immagine negativa può crearsi alla velocità della luce;
  • I social network possono rafforzare la tua buona reputazione o, al contrario, distruggerla;
  • La reputazione digitale di un’azienda produce un sentimento di affidabilità negli utenti del web.

ReputationUP ha tutti gli strumenti per migliorare definitivamente la tua reputazione digitale.


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