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Sexting e nativi digital: come proteggere gli adolescenti

Primo smartphone a 10 anni per la Gen Z, con accesso a Internet e tutti i pericoli associati. La condivisione di materiale hard può portare a depressione, isolamento e anche suicidio; e la legge sarà pronta a punire emittente, destinatario e genitori.

Pratica nata con la crescente vendita degli smartphone, l’esplosione dei social media e l’Internet accessibile a chiunque, il sexting sta trovando un terreno più che fertile.

Con questo nome si intende la pratica di scambio di messaggi sessualmente espliciti tramite testi, fotografie, audio e video attraverso un qualsiasi device collegato alla rete.

Sebbene il sesso sia un argomento spesso tabù nella società, questo fatto può non suonare strano per molti. In fondo, prima di queste tecnologie, l’antenato del sexting era la semplice chiamata con il cellulare, e ancor prima con la linea fissa.

Si tratta di una pura evoluzione dei mezzi di comunicazione, creando così un’esperienza più “coinvolgente”. E infine, gli utenti sono adulti e vaccinati e dipende unicamente da loro come approcciarsi con il proprio partner.

Il problema allora? Che un gran numero di praticanti del sexting non sono affatto adulti,bensì minorenni, troppe volte sotto i 16 anni. E questo chiaramente porta con sè conseguenze allarmanti.

Contattaci per qualsiasi situazione di sexting, cyberbullismo, contenuti di nudo e condivisione di materiale hard; siamo pronti ad aiutarti.

La situazione nelle mani di nessuno

Con un cellulare e una connessione al web, chiunque può fare di questa pratica il proprio nuovo passatempo. E contando che la maggior parte dei ragazzi della generazione Z riceve il primo smartphone intorno all’età di 10 anni, il quadro si fa piuttosto chiaro.

La cosa più cominciare come una sorta di gioco, magari per curiosità, oppure una sfida per chi si spinge oltre; altre volte solo per creare l’immagine di una persona esperta che vuol far impressione sugli altri, o mostrare che non si ha paura di superare la linea del pudore.

Qualsiasi siano le motivazioni dietro il sexting tra minorenni, nulla potrà cambiare le pericolose conseguenze dietro l’angolo.
Lo scenario con cui si ha a che fare è il peggior nemico, dove nessuno è realmente preparato:

  • i teenagers minorenni, seppur nativi digitali e abili nell’utilizzo delle nuove tecnologie, non posseggono la corretta esperienza e maturità per gestire queste situazioni e sapere qual è l’azione migliore da prendere per il proprio futuro;
  • i genitori sono invece lontani dal mondo dei figli, in quanto non nativi digitali e troppe volte non capaci di parlare il loro stesso linguaggio e di diventare così una reale guida per loro.

Il risultato finale è un adolescente curioso e in via di sviluppo che esplora il pericoloso mondo digital senza alcuno al suo fianco pronto a guidarlo nelle giuste direzioni. L’equivalente di una gita a Central Park in una nottata nebbiosa con un Rolex scintillante al posto.

Esatto, male.

Le pesanti conseguenze del caso

Lo scenario è perciò chiaro: ragazzini che scambiano foto e video osé tra di loro tramite messaggistica istantanea e social network, mediamente con scarsa attenzione alla sicurezza e poco giudizio riguardo il futuro.

Vista la pericolosità di tutto questo, bisogna capire quali sono tutti i rischi legati alle azioni prese, alcuni risolvibili, altri destinati persino a concludersi con la galera.

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Ci sono due tipologie di conseguenze: quelle emotive e quelle legali.

Conseguenze emotive

Sono quelle che non finiscono in un’aula di tribunale, ma possono invece fare di peggio, spingendo il/la ragazzo/a in questione a depressione, isolamento e, in casi estremi, anche suicidio.

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IMBARAZZO E UMILIAZIONE

Inviare contenuti di se stessi nudi o in pose erotiche crea spesso un sentimento di estremo imbarazzo in futuro, sapendo che quei file potranno sempre restare in circolazione da quel momento in poi.

E tutto peggiora se il ricevente è una persona poco fidata o se la relazione dovesse finire. A quel punto foto e video potrebbero venire condivisi online, magari tra i compagni di scuola, portando il soggetto a un estremo sentimento di umiliazione anche solo ad uscire di casa.

COLPEVOLEZZA E VERGOGNA

Si passa poi così ad accusare se stessi per ciò che si ha fatto, per avere scattato quella fotografia e aver premuto il tasto d’invio. Essere a conoscenza di avere contenuti hard condivisi tra un largo pubblico, conoscenti e meno, causa un profondo senso di vergogna per la propria persona, sentendosi così vulnerabili e a rischio depressione.

(CYBER)BULLISMO

Il bullismo è una piaga che esiste da sempre e in qualsiasi fascia d’età, solo che dopo una certa età viene chiamata arroganza. Ciò che invece è recente è il cyberbullismo, praticato attraverso il web e spesso molto più letale di un pugno a ricreazione.

Un fenomeno che bisogna saper imparare a prevenire e combattere, per mantenere integra la propria persona e reputazione. Il sexting è però purtroppo un terreno fertile per attacchi di cyberbullismo.

Un’immagine mandata al compagno sbagliato, una persona fidata che in realtà non lo era, pronto a condividere i contenuti con l’intera rubrica. Ed ecco che in un attimo tutto si trasforma in un incubo, con file condivisi, giudizi e commenti alle spalle e scherno da parte della comunità di coetanei.

PERDITA DI AMICI

Come se non bastasse, in molti casi bullismo, vergogna e depressione vengono affrontati nella più totale solitudine, specialmente tra i soggetti più giovani, dove le amicizie sono fragili e dipendenti dall’ambiente circostante.

Se una persona viene coinvolta in sexting e le sue foto messe alla mercé, nessuno vorrà rischiare di essere un secondo obiettivo di questo scherno pubblico, spaventati di venire bullizzati a loro volta.

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Questo mix di sentimenti e situazioni estremamente negative è estremamente dannoso per un minorenne, ancor più se il tutto viene affrontato da solo. I casi di suicidi non sono rari purtroppo, in quanto l’adolescente non ha e forze per riuscire a contrastare questo oceano di problemi e negatività.

Sebbene il genitore non è nativo digitale, dovrà essere attento in caso di cambiamenti di comportamento nel/la figlio/a e pensare che situazioni di sexting non sono affatto inusuali.

Conseguenze legali

Se le emozioni descritte sopra non fossero sembrate abbastanza, ecco che la scure della legge è pronta a cadere sul collo, sia sui riceventi che anche sulla stessa vittima.

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ACCUSA DI PEDO – PORNOGRAFIA

Un’azione illegale associata a uno o più adulti che sfruttano e condividono materiale hard di minorenni sul web; eppure gli accusati possono essere gli stessi minorenni.

Seppure possa suonare assurdo, la legge prevede che chiunque sia in possesso di materiale di natura pedo – pornografica, sia automaticamente colpevole. Se perciò due adolescenti hanno praticato sexting condividendo e salvando foto e video a vicenda, questi potranno essere accusati se i file dovessero essere rinvenuti dalle forze dell’ordine.

Il ricevente per possesso di tale materiale, mentre il mittente per pura distribuzione (dipende dallo stato di residenza). Perciò nonostante il totale consenso di entrambe le parti, il tribunale non ammetterà sconti.

E se i file verranno scoperti una volta che il ricevente avrà raggiunto la maggiore età, il soggetto verrà trattato come adulto, nonostante il fatto fosse avvenuto in minore età, presentando così l’opzione della galera.

ACCUSA DI CRIMINALE SESSUALE

Nonostante perciò una possibile accusa di incarcerazione, si potrebbe inoltre essere schedati come maniaci/criminali sessuali.
Si tratta di un’accusa grave che avrà un peso enorme sul futuro dei ragazzi, in quanto macchierà per sempre la fedina penale e la reputazione in campo professionale.

CONSEGUENZE LEGALI PER I GENITORI

Gli stessi genitori sono in pericolo in questo caso. Se dovesse essere scoperto che fossero a conoscenza dell’attività di sexting senza però intervenire prontamente a bloccarla, il tribunale sarà pronto a riservare più poltrone.

Se inoltre la famiglia della vittima decidesse di denunciare il figlio e i rispettivi madre e padre, si entrerà in uno scontro legale.

E in casi più estremi potrebbero entrare in azione anche i Servizi Sociali. Valuteranno perchè i genitori erano a conoscenza del fatto e non hanno agito per impedire che l’attività proseguisse e si potrebbe concludere nella rimozione del figlio dalla casa e custodia.

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Uno scenario che parte male, per trasformarsi in peggio e concludersi in tragedia; il sexting tra minorenni è una pratica ricca di risvolti estremamente pericolosi come si è potuto vedere e l’intervento dei genitori deve essere più che tempestivo.

Non tanto per i problemi legali, ma per la sanità mentale del figlio, che deve essere cosciente di non essere da solo, ma circondato da persone che gli voglio bene e lo aiuteranno.

Purtroppo per quanto possa esserci interesse, i genitori hanno poco potere d’azione in queste situazioni. Come fare per eliminare foto e video che stanno circolando su Internet? Come essere certi che ogni contenuto è stato eliminato? A chi rivolgersi?
Queste sono reali situazioni di emergenza dove ogni minuto è prezioso e noi di ReputationUP siamo pronti a correre questa gara contro il tempo.

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Conosciamo strategie, fonti, strumenti, punti oscuri e tutto ciò che serve per mettere fine all’incubo del sexting pubblico. Il nostro team di esperti tratta con la massima serietà e riservatezza ogni lavoro, dall’inizio alla fine.

E garantendo così una fine a questo terribile incubo, che col tempo diventerà solo un brutto ricordo e una forte lezione di vita sul valore della propria persona.

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