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Lo sconfinato potere online delle GAFA: segui le regole o perdi

Nel 2019 esistono tre grossi player che controllano il mercato. Che cosa stai facendo per non perdere questo treno?

La direzione che ha preso Internet in questi ultimi decenni è ormai irreversibile per il futuro di questa industria. Non sarà un per sempre, ma a scanso di cataclismi, il mondo virtuale resterà governato dalle potenze ora in carica per diverso tempo dal 2019 in poi.

Di chi si sta parlando? Ovviamente sempre di loro, sulla bocca di tutti i media per novità tecnologiche, fortune multimiliardarie, espansione di imperi e anche di casi legali.

Sono Google, Amazon e Facebook, in questo articolo senza il quarto membro del club d’elité, ossia Apple. Un club talmente tanto esclusivo da avere un nome tutto proprio, formato dalle loro stesse iniziali: GAFA.

In testa al mondo, queste tre (meno una) società stanno vivendo in una costante crescita di ricavi lungo il corso degli anni, con un’abissale differenza tra gli inizi e il presente. Prendendo in esame l’anno 2009 e l’anno 2018, ecco le cifre riguardanti il fatturato lordo in Dollari:

  • Facebook, da 777 milioni di dollari nel 2009 a 56 miliardi nel 2018;
  • Google, da 24 miliardi a 136 miliardi;
  • Amazon, da 24,5 miliardi all’incalcolabile cifra di 233 miliardi di dollari.

Il trend è costantemente in salita, anno dopo anno dallo scoppio del loro successo, senza mai un accenno di discesa.

Ecco quindi come queste GAF(A) hanno in mano la fetta maggiore del mercato del web, obbligando chiunque sia parte di questa sfera a giocare con le loro regole, pena l’oblio.

Quando il gioco si fa duro…

Perciò sembra chiaro, l’unica via per agire è tenere sempre a mente di questi tre giganti che tutto vedono e, viste le tecnologie in sviluppo, che saranno capaci di predire.

Bisogna convivere con questo fatto senza poterlo mettere in discussione, ma anzi lavorare per cercare di sfruttarlo al meglio a proprio vantaggio. Perchè le strade in questo scenario sono due:

  1. si accetta, impara e migliora con e su queste piattaforme, lavorando per massimizzare i risultati e farsi notare tra i tanti rivali;
  2. non si accetta e quindi senza che vengano utilizzate, condannando così il proprio business a un futuro tutt’altro che positivo.

Questo secondo punto non vuole suonare come una minaccia, una via promozionare per queste aziende e né tantomeno per mettere in discussione la bravura imprenditoriale. Si tratta solo di esporre i fatti: gli utenti sono nelle mani delle GAFA e chiunque sceglierà di non accettarlo, butterà l’amo per pescare nel Mar Morto, quando il mondo è concentrato sul Mediterraneo.

Come aumentare web reputation e introiti da queste piattaforme, cavalcando l’onda di questo intramontabile successo?

1. Quanto stai guadagnando sull’ascesa di Amazon?

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Il grafico non mente: Amazon è attualmente la compagnia più temibile nel circolo tech. I suoi introiti crescono ad un ritmo esponenziale e di conseguenza il business non conosce altra parola al di fuori di espansione. Aumento di impiegati, e allo stesso tempo di robot, acquisti di centinaia di altre compagnie, investimenti in multimedia streaming e cloud computing e un bacino di utenti di circa 300 milioni di persone.

Da tutto questo, quanto sono rilevanti le entrate del tuo business tramite Amazon? L’unica risposta accettata è “dannatamente troppo”, altrimenti bisogna rivedere le priorità.

In primo luogo bisogna avere chiaro che l’e-commerce diventerà sempre più il futuro del retail, con i negozi che rivestiranno un ruolo secondario. E secondo, il maggiore player sarà Amazon.

Ogni sforzo dovrebbe essere investito qui, con il più ampio budget a disposizione dedicato alla crescita su questo canale. Non è più una questione di Se questa può essere la strategia vincente, ma di Quando tutto questo troverà una fine. Perchè come ogni cosa, nulla dura per sempre.

Togliersi perciò ogni dubbio dalla testa e capire come creare un reale, duraturo e conosciuto valore sul portale di e-commerce.

I risultati non saranno solo in fatto economico:

  • la reputazione online e offline del prodotto vedrà un forte incremento, in quanto gli utenti avranno la certezza del valore perchè già testato da altri acquirenti;
  • la pubblicità sia interna al sito che esterna produrrà importanti risultati, con una crescita di click sul prodotto venduto
  • il passaparola su Amazon è un elemento spesso usato per sapere se acquistare o meno un articolo e anche questo non potrà che crescere

E se ancora non si è convinti, lasciamo parlare i fatti.

Il 46,7% degli americani parte a fare la ricerca di un prodotto dalla barra di Amazon, invece che dal classico motore di ricerca, atterrando direttamente sulla lista degli articoli cercati.

Inoltre, Amazon è in prima linea nello sviluppo della nuova tecnologia a capo del prossimo stravolgente trend: la ricerca vocale. Chiunque non vorrà perdersi questo treno, dovrà essere a braccetto con il buon Bezos.

2. Sei tra le top posizioni sulle pagine Google?

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Lo sapevi che più del 90% di chi naviga sul motore di ricerca si ferma alla prima pagina di Big G, senza mai andare oltre? E di questo 90%, lo sguardo del 61% di questi non scende oltre i primi tre link in testa, lasciando così le briciole alla concorrenza.

Si tratta di cifre importanti da conoscere, che dicono come l’utente abbia sempre meno voglia di dedicare tempo a scorrere tra website vari alla ricerca di più informazioni o soluzioni.

Accade ancora ovviamente, specialmente sulle questioni importanti, ma non è su questi piccoli numeri che si fa business. L’attenzione è tutta catturata da chi guida la coda di link. Inoltre, con l’ascesa delle ricerche no-click, la situazione diventerà ancora più critica per chi non ha fatto di tutto per essere tra le top.

Definire quindi un massiccio piano d’azione per scalare l’agognata vetta digitale, mantenendo il focus su alcuni punti fermi:

  • strategia SEO;
  • Advertisement targettizzato su diversi canali di Google e partners;
  • incremento delle recensioni da parte dei clienti;
  • costante controllo di ciò che accade sul proprio conto per non rischiare cali di reputazione;
  • creazione di contenuti di valore;
  • ottimizzazione del sito web, sia tecnicamente che per la user experience.

Se in questa gara non si arriva primi, vuol dire che si sarà arrivati ultimi.

3. Quanto è forte l’engagement su Facebook (& Co.)?

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Parlando di Facebook , è d’obbligo parlare della controllata Instagram, la piattaforma social che al momento sta conoscendo una crescita organica importante, specialmente tra i teenager fino ai trent’anni, dove sta prendendo il posto del social blu.

Alla fine del 2018, Facebook possedeva un totale di 2.32 miliardi di utenti iscritti, ossia vicino al 1/3 della complessiva popolazione mondiale. E Instagram non potrebbe fare di meno, con il muro del miliardo rotto nel 2018.

L’engagement su queste piattaforme è tutto per farsi conoscere, sebbene la concorrenza sia estremamente elevata e spietata. Bisogna perciò essere (o avere degli) esperti in materia che conoscono ogni funzionamento e feature proposta da ogni social.

Questo perchè non esiste la semplice Bacheca o profilo per incrementare la visibilità su entrambi i canali:

  • storie, da sfruttare per video, foto e immagini;
  • video in diretta;
  • watch video channel, con un costante incremento di persone attive;
  • l’ultimo arrivato, l’IGTV.

Sfruttare perciò ogni via per massimizzare i risultati di advertising e consolidare un pubblico da una parte, mentre si punta a espanderlo dall’altra.

E in un lungo presente totalmente occupato da queste ingombranti compagnie in testa al business, il mondo non potrà fare altro che aspettare di vedere le nuove GAFA del futuro, e attrezzarsi di conseguenza.

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